La prima edizione del Torneo "Lo Sport per la Vita" va alla Spes Artiglio del trio presidenziale Romagnoli-Esposito-Gioacchini.
La formazione di via Boemondo ha vinto con assoluto merito la finale contro l'Axa di Antonio Bellini, squadra che comunque ha disputato un torneo magnifico e che è uscita tra gli applausi del pubblico accorso al "Guglielmo Fiorini", impianto che Giulio Bernabei e la grande famiglia dell'Eur Tre Fontane hanno generosamente messo a disposizione della Fondazione "Lo Sport per la Vita".
Oltre a vincere per tre reti a zero, la Spes Artiglio ha fatto incetta di premi, aggiudicandosi anche la coppa per il miglior finalizzatore della manifestazione, andata al cecchino Valerio Contino (sei reti in totale per l'infallibile numero 11 di Roma est), e quella relativa al miglior portiere, sollevata da Emanuele Finocchioli, impeccabile anche contro la compagine di patron Totti.
Un riconoscimento particolare è andato anche al Real Tuscolano di Carlo Vitelli e dell'ineccepibile segretario Filiberto Spinetti, insignito del Trofeo "Fuori Area" non solo per la grande lealtà sportiva e lo spirito che ne hanno contraddistinto il cammino durante l'evento agonistico, ma anche per l'impegno fattivo e la disponibilità ai progetti proposti dalla Fondazione nel corso di questi mesi.
Il Pro Roma di patron Pascucci, che da ormai due anni ospita presso la propria struttura un'ambulanza per tutte le gare in programma e che è stata tra le prime società a munirsi di un defibrillatore, si è invece aggiudicato il trofeo dedicato alla memoria di Giorgio Castelli, consegnato da papà Vincenzo a mamma Rita nelle mani del presidente della Roma Sei, Gianluca Moscatelli, visto che inderogabili impegni hanno costretto il numero uno del club di via Verrio Flacco a disertare la finale.
La coppa attribuita al miglior giocatore del torneo è stata invece assegnata a Kindia Williams N'Dah, duttile centrocampista senegalese in forza al Tor di Quinto di Massimo Testa ma, sostengono i bene informati, pronto a spiccare il volo verso realtà professionistiche.
Un ringraziamento speciale è andato al Presidente dell'ENDAS Lazio Mario Camera presente, anche, in occasione dei convegni tenuti dalla Fondazione.
L'Endas Lazio ha infatti condiviso il progetto "Terzo Tempo" riconoscendo da subito, l'importanza che tale progetto può avere nella promozione di una attività sportiva sana e soprattutto sicura.
La valenza e l'importanza anche di carattere sociale, oltre che puramente sportivo del progetto, ha creato i presupposti di poter nel medio termine, organizzare direttamente come Endas Lazio e Fondazione ( struttura affiliata ), attività - campionati - rivolti alle fasce dei giovanissimi praticanti.
Tanta "roba", insomma, condita peraltro da una finale dagli ottimi contenuti tecnici e giocata su buoni ritmi per tutti i 70' dalle due squadre nonostante la morsa di caldo opprimente che da ieri ha cominciato a chiudersi sulla nostra città.
Al termine della partita, grande entusiasmo tra le fila dei vincitori, che hanno disputato un torneo praticamente perfetto, chiudendolo senza la macchia di una sconfitta.
La Spes Artiglio ha vinto quattro partite su sei e ne ha pareggiate solo due.
Giunta seconda nel Gruppo C al termine della prima fase, si è tolta lo sfizio di eliminare una delle favorite assolute, quella Nuova Tor Tre Teste che in precedenza aveva spadroneggiato nel proprio raggruppamento, per poi eliminare ai rigori dopo un match di rara intensità un ottimo Cinecittà Bettini.
Quasi altrettanto brillante è stato il trend mantenuto dall'Axa, che ha perduto solo una gara (contro il Tor de Cenci) nel corso della fase a gironi e successivamente ha compiuto la piccola grande impresa di estromettere il Tor di Quinto prima e l'Urbetevere poi.
Il doveroso tributo di applausi che ha accompagnato le due regine del torneo va comunque distribuito tra tutte le partecipanti che hanno divertito il pubblico nelle due settimane di svolgimento di una manifestazione che hanno onorato al meglio.
Al termine della lunga maratona calcistica ha espresso visibile soddisfazione il presidente della Fondazione "Lo Sport per la Vita", Giovanni Santodonato, che ha dato a tutti l'appuntamento per le prossime iniziative volte alla tutela della salute dei giovani atleti e della sicurezza sui campi da gioco.