Fotovoltaico nel Lazio e a Roma quanto produce

Un impianto fotovoltaico rende abbastanza bene se installato nell’area della regione Lazio. Il territorio presenta una buona insolazione, non siamo ai livelli del sud d’Italia o comunque di zone molto meridionali dell’Europa ma comunque è garantita una buona produzione di energia elettrica durante l’anno.

Facendo due calcoli approssimativi, nel prosieguo dell’articolo entreremo più nel merito, possiamo produrre dai 3500 ai 4000 kW l’anno su un impianto da 3 kW. È più o meno quello che una famiglia di quattro persone consuma durante i 12 mesi. Ovviamente ci riferiamo ad un assorbimento medio.

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Fotovoltaico a Roma e nel Lazio conviene

A Roma, ma così come le altre parti d’Italia, i moduli fotovoltaici hanno conosciuto negli ultimi anni un grandissimo boom, legato soprattutto agli incentivi di vent’anni erogati dal gestore dei servizi energetici con il cosiddetto conto energia. In pratica tutta l’elettricità prodotta tramite sistema fotovoltaico veniva remunerata con una tariffa speciale, più alta di quelle di mercato anche del 200%. In tutto questo chi aveva uno spazio a disposizione per montare il sistema fotovoltaico lo ha fatto, anche in casi di terreni agricoli. Se giriamo nelle campagne ci accorgiamo come parte di queste siano state sfruttate come serre fotovoltaiche per produrre energia.

Nulla di sbagliato, era conveniente e l’energia prodotta pulita. In Italia, in alcuni giorni del mese di giugno, riusciamo ad essere totalmente indipendenti da combustibili fossili perché consumiamo tutta l’energia prodotta tramite rinnovabili come eolico, fotovoltaico, solare termico è idroelettrico. Ovviamente parliamo del mese di giugno perché è quello in cui c’è maggior insolazione al pari di luglio e agosto e i pannelli fotovoltaici rendono di più.

Quanta energia si produce

Un sistema fotovoltaico non dispone più di incentivi governativi, ci sono le detrazioni fiscali del 50%. Ci sono poi quelle del 65% se si tratta di sostituire caldaia a combustibili fossili con sistemi fotovoltaici e termici. Un bel risparmio. Ad ogni caso, calcolatrice alla mano, un sistema fotovoltaico a Roma o installato nel Lazio si ripaga circa i otto anni.

Calcoliamo una produzione media di 1300 kW di energia elettrica per kilowatt di potenza installata riusciamo a risparmiare, come riferimento abbiamo preso un prezzo di acquisto dell’ energia elettrica di € 0,20 euro per kilowatt, 260 euro l anno in bolletta.

Costo del fotovoltaico: 1 kW di impianto costa tra 1500 e € 2000 quindi . Per la verità ci siamo un po’ tenuti larghi, ovvero dobbiamo considerare che non riusciremo a consumare tutta l’energia prodotta, anche perché durante la notte i moduli fotovoltaici non producono.

È chiaro che la notte, a meno che non disponiamo di un sistema ad accumulo con batterie, dobbiamo comprare la corrente dal nostro gestore, da una compagnia di elettricità come Hera, Acea, Enel, Edison. Utilizzando lo scambio sul posto però energia che non consumiamo durante il giorno la possiamo cedere al gestore, che ce la compra riconoscendoci di crediti da spendere durante la notte.

Ovviamente come tutti i grandi affaristi ce la compra alla metà del prezzo a cui ce la venderà. Ecco perché dobbiamo essere virtuosi, progettare il nostro impianto in modo da consumare il massimo dell’energia prodotta durante il giorno. Quindi dobbiamo fare lavatrici, usare scaldabagni elettrici e altre utenze elettriche con consumano molto durante il giorno e la notte spengerle.

irradiazione solare centro italia

Qui sopra abbiamo riportato la cartina della zona climatica del Lazio , dell’insolazione durante l’anno. Ricordiamo che il picco maggiore di insolazione c’è dalle 11.00 alle 15.00 ovviamente nei mesi di giugno luglio ed agosto. Questo non vuol dire che d’inverno, nelle giornate di nuvolosità i pannelli fotovoltaici non producano, ovviamente lavorano in modo minore ma un po’ di energia elettrica sarà sempre prodotta.

Quanto Costa un impianto fotovoltaico

I pannelli solari fotovoltaici li conosciamo tutti. Possiamo vederli sui tetti delle case, nei giardini e anche nei terreni agricoli. Questo grazie al grande interesse e agli investimenti massicci che ci sono stati negli ultimi vent’anni, il tutto trainato dai forti incentivi del cosiddetto “conto energia” che permetteva a coloro che producevano energia elettrica tramite fotovoltaico di avere per 20 anni una remunerazione speciale per ogni kilowatt realizzato. Le cose negli ultimi anni sono un po’ cambiate , gli incentivi sono terminati qualche anno fa, ma il fotovoltaico conviene ancora.

Coloro che hanno intenzione di investire in questa tecnologia pulita hanno a disposizione tante soluzioni. Quanto costa un impianto fotovoltaico, quanto si spende per un sistema in grado di produrre energia elettrica per la propria casa e famiglia? È quello che più spesso si domandano gli utenti, oggi cercheremo di capire se ci sia ancora convenienza, quanto spazio dobbiamo avere per montare il sistema è quanto possiamo produrre durante l’anno. Andiamo per ordine.

fotovoltaico su villa

Spesa per un impianto fotovoltaico

costo pannelli solari: grazie ai moduli cinesi oggi siamo in grado di acquistare un sistema da 3 kW per circa € 6000. In questo importo c’è compresa anche l’installazione, la progettazione, i cavi, le staffe per sostenere i moduli e l’inverter ovvero quell’apparecchio che serve per convertire l’energia elettrica da continua ad alternata , utilizzabile poi nei nostri appartamenti.

Fino a vent’anni fa si spendeva il triplo. Ovviamente un impianto si ripagava bene grazie al conto energia, oggi non è così e per il momento non si ha traccia di un “sesto conto energia“. Ci sono però le detrazioni fiscali del 50% ovvero la metà della spesa impiegata per l’acquisto può essere portata in detrazione 10 anni. Ad esempio se un impianto lo paghiamo € 9000, € 4500 possono essere portate in detrazione, per un importo di € 450 ogni anno.

  1. Fotovoltaico 1 Kw: 2500 euro
  2. Fotovoltaico 2 Kw: 4800 euro
  3. Fotovoltaico 3 Kw: 6000 euro
  4. Fotovoltaico 4 Kw: 72000 euro

Quanto produce un impianto fotovoltaico

Dipende ovviamente dalla zona climatica in cui sarà montato. Dobbiamo subito dire che lo spazio che dobbiamo avere a disposizione per kilowatt è di circa 8 metri quadri. Quindi un sistema da 3 Kwp occupa 25 mq circa. Non deve essere uno spazio qualsiasi ma esposto a sud (sud-est), e non deve presentare ombreggiature. Altrimenti la produzione verrà drasticamente abbassata. P

er aumentare la produzione ci sono anche i cosiddetti inseguitori solari, ovvero delle staffe motorizzate che si muovono seguendo l’orbita solare per avere sempre la massima produzione. Ricordiamo che i picchi maggiori di produzione sono quelli che si hanno nei mesi di giugno luglio agosto con la produzione massima concentrata dalle 11.00 alle 15.00.

Conviene ancora installare un impianto

Qualcuno si preoccupa , si sente dire che dopo gli incentivi non abbia più convenienza. Non è così. I prezzi come detto si sono drasticamente abbassati ed il ritorno di investimento c’è dopo circa otto – nove anni. Questo perché le detrazioni fiscali permettono di abbattere notevolmente la spesa, abbiamo poi a disposizione il cosiddetto scambio sul posto. Un sistema del Gse, gestore dei servizi energetici, che permettere di vendere l’energia prodotta in eccesso durante il giorno, quella che non consumiamo, per avere dei crediti per acquistarla durante la notte.

Il problema che il rapporto l’acquisto e la spesa è un po’ sbilanciato, nel senso che acquistiamo a uno e ce la pagano la metà. Dobbiamo quindi essere virtuosi cercare di sprecare, o meglio consumare, tutta l’energia elettrica prodotta durante il giorno a meno che non pensiamo al fotovoltaico ad accumulo con batterie che stoccano l’energia prodtta.. Quindi lavatrici, lavastoviglie e altri apparati elettrici affamati  di corrente vanno utilizzati quando stiamo producendo energia elettrica, ovvero durante le ore di sole. Possiamo considerare anche di installare elementi a pompa di calore, ad esempio i condizionatori, per scaldare la casa alimentati con elettricità.

Impianto solare termico

Insieme alla produzione di energia elettrica possiamo anche realizzare acqua calda. In questo caso si usa un collettore solare termico, differente rispetto ai moduli fotovoltaici. Li distinguiamo perché sono diversi, e poi perché troviamo sempre un serbatoio vicino a loro. Questo serve per stoccare l’acqua prodotta e per mantenerla calda grazie ad un sistema di coibentazione interna. L’acqua calda può essere utilizzata per le docce, per i lavandini, ma anche per riscaldare casa attraverso un sistema di riscaldamento a pavimento, pannelli radianti. Ci sono vari tipi di tecnologie legate al solare termico, quelli a pannelli piani, sottovuoto (heatpipe) più efficienti ma che costano di più, in grado di avere acqua calda anche durante le ore invernali.

Quale marca scegliere

I moduli cinesi hanno invaso il mondo, sono efficienti e costano poco. Ci sono però due marche che si distinguono dalle altre per il rendimento dei pannelli fotovoltaici, sono Sun Power e Panasonic. La prima americana la seconda giapponese. Hanno rendimenti che arrivano anche al 21% contro il 16 – 17 degli altri. Ciao significa che produrremo più energia elettrica. Ovviamente i moduli costano di piú, ma sono anche durevoli nel tempo.

Quanto dura un impianto fotovoltaico

potrebbe durare tranquillamente decenni, le case garantiscono solitamente 20 anni di produzione al termine del quale si degrada del 20%. Ovvero tra 20 i pannelli continuano a funzionare ma abbassano le loro prestazioni. Poco male, abbiamo ancora tranquillamente altri decenni davanti. Ci sono impianti montati negli anni 80 che ancora funzionano, parliamo quindi di 40 anni fa o giú di li’.