Condizionatori per mansarde I Modelli

E’ finita l’epoca in cui per combattere il caldo estivo si usava il ventilatore. Oggi bisogna armarsi di condizionatore per stare al fresco. Forse sono le temperature piú alte o piú probabilmente non siamo piú capaci di resistere, fatto sta che climatizzare la casa è divenuto indispensabile. E allora parte la caccia al’acquisto. Gli ipermercati sono pieni di condizionatori in offerta, ognuno con le sue sigle e parametri. Ma cosa bisogna controllare prima di metterlo nel carrello? Quale modello prendere in considerazione? La marca? Condizionatori per mansarde ci sono? Cerchiamo di capirne un po’ di piu’ su questo mondo.

Lo sviluppo dei sistemi di condizionamento e refrigerazione negli ultimi decenni ha fornito comfort e convenienza alle nostre case. Ora è considerata una necessità di base avere condizionatori d’aria efficienti. Anche perchè sono utili anche per riscaldare un ambiente.

Il progresso nel campo dell’elettronica ha cambiato lo sviluppo della tecnologia di riscaldamento, ventilazione, climatizzazione e refrigerazione.
Più prodotti sono stati progettati per essere più efficienti dal punto di vista energetico e quello che fornisce più comfort agli utenti utilizza la tecnologia inverter. Questa tecnologia inverter viene applicata ai compressori, alle pompe e ai motori delle ventole che vengono ampiamente utilizzati nelle apparecchiature di condizionamento. Ciò ha portato anche all’ eliminazione del refrigerante R-22 considerato tossico per l’ambiente per favorire l’R410A ed il nuovo R32.
Quindi se state per comprare un nuovo modello monterà sicuramente il gas R410, se è recentissimo l’R32.

motore-condizionatore-su-tetto

Montare il condizionatore su una mansarda

se avete un tetto spiovente è la situazione peggiore. Se non c’è altro spazio a disposizione dobbiamo sfruttarlo. Il problema è che per montare le staffe vanno bucati i coppi o la lamiera ed in quel caso bisogna stare attenti alla guaina. La pioggia potrebbe penetrare e creare macchie sul soffitto della mansarda. Un buon installatore quindi deve stare attento a dove monta le staffe ed eventualmente a rifare la guaina intorno ai buchi o lavorare di silicone. Meglio se abbiamo un tetto piano dove montare a terra l’unità esterna. Il costo del montaggio condizionatore in questi casi è piú alto per la difficoltà.

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La potenza

La prima cosa da valutare prima di procedere all’ acquisto è la potenza. Viene espressa in BTU e generalizzano possiamo dire che quelli da 9000 Btu vanno bene per ambienti fino a 25 mq, quelli da 12000 fino a 40 mq.
Attenzione pero’ perchè non tutti i 9000 e 12000 Btu sono uguali. Questo perchè l’altro parametro da prendere in considerazione è l’indice SCOP e l’indice SEER. Il primo si riferisce alla prestazione in riscaldamento, il secondo in raffreddamento.

Quindi un condizionatore con indice SEER di 9 in confronto ad uno con indice 4,5 sarà doppiamente piú efficiente anche a pari BTU. E’ importante questa considerazione anche perchè i condizionatori, seppur la tecnologia li abbia migliorati in tal senso, assorbono parecchia corrente. Quindi se li usiamo parecchio dobbiamo stare attenti alla bolletta. Arrivano ad assorbire allo spunto anche 1 Kilowatt, per poi attestarsi a 400-500 watt. Tutto dipende da che differenza di temperatura vogliamo avere tra interno ed esterno. E’ importante non esagerare, non pretendere di avere 22 gradi in estate e 25 in inverno.

condizionatore-mansarda

Che marca scegliere

Una volta fatte queste considerazioni passiamo alla marca. Sul mercato che ne sono un paio che possiamo considerare leader, una sopra tutte, ovvero Daikin. A seguire Mitsubishi e poi le altri come Samsung, Fujitsu, Panasonic, Lg. I cinesi stanno andando forte, il prezzo è dalla loro parte.
Per montare un condizionatore dobbiamo affidarci a professionisti frigoristi che sanno maneggiare gas e non ad idraulici. Non c’è bisogno di libretto e nemmeno di manutenzione, non è previsto dalla legge come nel caso di caldaie a gas. Occorre pulire in maniera sistematica i filtri e nulla piu’.

Modelli consigliati

se non avete la possibilità di montare il motore esterno e l’ambiente non è piu’ grande di 15 mq vi consigliamo questo condizionatore portatile della Trotec molto economico ma efficiente. Se la stanza da raffreddare è piú grande c’è il Pinguino De Longhi questo qui N87 è ottimo fino a 30 mq.

Se disponete di uno spazio esterno per il muro vi consigliamo questo modello della ARGO da 12000 Btu molto performante.

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I tipi di condizionatori presenti sul mercato

Scegliere il miglior climatizzatore può essere una bella sfida. Di che potenza hai bisogno? Quanto costerà  e quanto sarà rumoroso? Ti aiuteremo con questa guida a trovare il modello giusto per la tua casa.
Ci concentreremo sui sistemi split, in quanto  sono il tipo di climatizzatore più popolare in Italia. Per altri tipi, ad esempio in uffici e negozi, si usa il condizionamento canalizzato.

  • Sistema mono split: composto da due parti: un’unità di compressione esterna e un’unità interna collegate da tubi. Solitamente sono usati per raffreddare una o più stanze, o un’area a pianta aperta, fino a 60 metri quadrati. Fascia di prezzo: 300-1000 euro.
  • Multi-split: un tipo di split system, con un’unità esterna collegata a due o più unità interne. Un buon modo per raffreddare o riscaldare due o tre stanze che sono ragionevolmente vicine, quando non sono possibili sistemi split separati o un sistema canalizzato a causa delle limitazioni di spazio. Fascia di prezzo: 400-1900 euro.
  • Canalizzato: la migliore opzione per il controllo della temperatura in una grande casa o ufficio. Consiste in un’unità centrale collegata da condotti a prese d’aria e sensori in ogni stanza, con un pannello di controllo per impostare le temperature target e le zone della casa per raffreddare o riscaldare .  Fascia di prezzo: da 2000 euro in poi.
  • Senza unità esterna: questi modelli vengono solitamente installati in una finestra o parete esterna e possono raffreddare ambienti e aree open space fino a 50 metri quadrati. Le unità più piccole possono essere inserite in un normale punto di alimentazione; quelli più grandi possono richiedere cablaggio aggiuntivo. Utili per chi non può montare il motore esterno per problemi condominiali.
  • Inverter: questi modelli possono variare la velocità del compressore. Ciò significa che il compressore (nell’unità esterna) non ha bisogno di accendersi e spegnersi continuamente, ma al contrario accelera o diminuisce di potena quando necessario. Il carico del compressore è minore e viene utilizzata meno energia elettrica, pertanto i modelli di inverter sono generalmente più efficienti e costano meno.
  • On Off: ormai non si usano piu’ ma possiamo trovare ancora qualche modello che usa questa tecnologia. Il motore si spegne una volta raggiunta la temperatura e si riaccende per raffreddare.
  • Pompa di calore: i modelli a ciclo inverso possono essere utilizzati per il raffreddamento in estate e il riscaldamento in inverno. Mentre i costi di acquisto e installazione possono essere elevati rispetto a quelli di un riscaldatore elettrico, i condizionatori d’aria a ciclo inverso sono in effetti tra le forme di riscaldamento più economiche ed efficaci per grandi spazi.
  • Solo raffreddamento: se hai bisogno del condizionatore solo per il raffreddamento in estate (ad esempio, se vivi in ??una zona con estati calde e inverni miti, o se hai già un altro sistema di riscaldamento in posizione), allora un condizionatore d’aria di solo raffreddamento potrebbe essere la soluzione giusta.
  • Portatili: sono monoblocco dotati di rotelle che non hanno bisogno di installazione e possono essere trasportati da una stanza all’ altra. Molto meno efficienti di quelli a muro e piu’ rumorosi.
  • A cassetta: hanno l’unità interna montata nel soffitto. Alcuni modelli possono essere montati sul soffitto o sul pavimento.
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