Miglior alternativa al condizionatore

I condizionatori d’aria sono entrati nelle nostre case già da parecchi anni. Sono tra gli elettrodomestici più venduti dell’ ultima decade e sembra che in estate non se ne possa più fare a meno. Negli Stati Uniti non c’è posto o luogo in estate in cui non ci sia l’aria condizionata e noi abbiamo seguito il trend.

Tutto ciò porta sicuramente benefici, un aria troppo calda con un alto tasso di umidità non fa bene alla salute, specialmente a coloro che soffrono di determinate patologie, ma ha un suo costo in termini di consumo energetico.

Ci sono anche aspetti negativi legati alla diffusione dei sistemi di condizionamento, e riguardano
principalmente l’impatto ambientale e il consumo di energia. Un sistema di climatizzazione centralizzato di un appartamento, ad esempio un dual split da 12.000 Btu (uso quotidiano di 10 ore) consuma in media 11 kWh al giorno. Senza contare anche i costi per il montaggio di un condizionatore che si aggirano sui 200-300 euro.

Tantissimo, si tratta di un problema etico, è il fabbisogno settimanale di un abitante del Marocco, ma anche di costi. Considerando un prezzo di acquisto di 0,2 euro per Kwh, spendiamo quotidianamente 2,2 euro, ovvero più di 120 euro a bimestre.
Per avere idea di quanto sta assorbendo il vostro climatizzatore andate davanti al contatore di energia elettrica, quello che avete nel sottoscala. Segnatevi l’assorbimento. Accendete i condizionatori, aspettate 15 minuti ed andate di nuovo ad osservare il consumo sul contatore.

Gli stessi calcoli possono essere fatti sia in estate che in inverno, quando il condizionatore lavora in pompa di calore.

Bisogna quindi essere virtuosi nell’ uso e non eccedere con la temperatura ne’ in estate che nei periodi freddi. In estate non dobbiamo scendere sotto i 26 gradi in inverno avere 18-19 gradi in casa è l’optimum, di notte possiamo anche scendere a 17 gradi.

Optare sempre per modelli inverter in classe A+++ che assorbono meno corrente e fanno risparmiare parecchi soldi in bolletta. Tenere chiuse le finestre e se possibile investire un po’ di soldi in infissi con doppio vetro in pvc o legno, meglio di quelli in alluminio.

La grande svolta è considerare l’acquisto di pannelli fotovoltaici che producono energia elettrica in loco. Dato che i picchi massimi di produzione ci sono in estate, proprio nelle ore di maggiore insolazione e quando fa più caldo, potremmo sfruttare un impianto fotovoltaico per alimentare un sistema di condizionamento. Un collettore solare termico invece produce acqua calda che può essere utilizzata per uso sanitario o per scaldare un appartamento con il sistema a pavimento con pannelli radianti.

Con le bollette sempre più salate c’è una maggiore attenzione anche alle tecniche passive di rinfrescamento.
Si vedono sempre più spesso edifici con veneziane e con tende riflettenti la luce solare, ricchi di piante e alberi per dare ombra e abbassare le temperature, con i muri dipinti in bianco o comunque con colori chiari.

C’è anche un’altra possibilità, quella di applicare le tecniche di modulazione e dissipazione del calore. Se riusciamo a realizzare una corrente d’aria aprendo le finestre, secondo il metodo tradizionale, l’aria circola attraverso l’edificio: la circolazione  è la forma più comune e più facile e spesso la meno costosa di raffreddamento passivo e ventilazione. Insomma quello che si faceva una volta con i ventilatori a soffitto o con quelli a colonna.

Un altro modo per rinfrescare gli ambienti è la ventilazione a camino, che usa le differenze di temperatura per muovere l’aria (l’aria calda sale perché ha una pressione inferiore). Non da ultimo ci sono anche i sistemi a pavimento con pannelli radianti che utilizzano acqua fredda per rinfrescare la casa in sostituzione di quella calda usata durante l’inverno.

Come detto le alternative per climatizzare casa in modo economico ci sono. Prima su tutti l’uso dei ventilatori a soffitto che consumano alla massima velocità 70-80 watt contro i 600-700 di un condizionatore. La temperatura non viene abbassata e nemmeno il tasso di umidità, ma la sensazione è quella di una leggera brezza che rinfresca. Possono essere usati in congiunta ad un deumidificatore che invece riesce proprio a togliere l’acqua presente nell’aria consumando molto meno di un climatizzatore.

Quindi ventilatore + deumidificatore è una buona accoppiata, oppure solo ventilatore da soffitto.
Ci sono anche i ventilatori ad acqua un compromesso molto utile. L’aria smossa da pale viene convogliata in una tubo in cui è presente del ghiaccio messo preventivamente nel freeezer. Quando uscirà dal ventilatore sarà molto più fredda.

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