Abbronzatura perfetta come AVERLA

Con l’arrivo della stagione calda si corre subito ad esporsi al sole per avere una bella abbronzatura. Non c’è niente di più sbagliato, non ci si può mettere subito davanti ai raggi solari dopo mesi passati al “buio”. Per avere un’ abbronzatura perfetta, che non lasci scottature e brutte macchie sul viso bisogna prendere delle accortezze e seguire dei comportamenti virtuosi . Vediamoli da vicino.

Pulisci il viso

Innanzitutto la pelle va pulita prima di esporsi al sole: pori dilatati, pelle ispessita o impura sono condizioni non ideali per un’abbronzatura uniforme. Una pulizia a fondo del viso , ad esempio un peeling all’acido
mandelico può far bene. Si può effettuare anche in estate perché non è fotosensibilizzante. L’acido mandelico,
rispetto ad altri, ha molecole più grandi che non penetrano in profondità e per questo ha un’azione meno irritante. Dopo il peeling potresti avvertire un lieve pizzicore seguito da una leggera desquamazione. Potrai esporti al sole già dopo qualche giorno, utilizzando una protezione solare medio-alta.

Evita i lettini solari

Non innamorarti del mito propagandato da alcuni saloni di bellezza che possono darti un’abbronzatura “salutare” con un lettino. I lettini abbronzanti pompano enormi quantità di UVA e praticamente nessun UVB (che stimola la vitamina D) e possono aumentare il rischio di cancro della pelle del 75%.

Abbronzatura_perfetta

Metti una crema protettiva

i raggi solari fanno sicuramente bene, rinforzano le ossa fissano la Vitamina D, ma danneggiano
a più livelli la cute. Al mattino è utile applicare un siero a base di sostanze antiossidanti, come le vitamine C, E
e l’acido ferulico, che in diversi studi si è rivelato efficace nel contrastare il photoaging. Sopra, un fluido leggero o una crema idratante, in base al tipo di pelle, e/o una protezione con fattore protettivo SPF di almeno 30.
Per la sera va bene un prodotto con attivi anti-radicali liberi, per esempio i polifenoli dell’uva o la Sca: è la secrezione purificata di una piccola lumaca che aumenta la sopravvivenza dei fibroblasti, le cellule cutanee che
producono collagene, quando sono sottoposti a irraggiamento con Uva.

Se ti esponi al sole fallo sempre mettendo una crema con spf 50 e non farlo nelle ore più calde dalle 11 alle 15.

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Vitamine per la pelle

Se la pelle del viso e del décolleté è spenta, segnata, poco compatta, la biorivitalizzazione è una cura perfetta prima di esporla al sole.  È un trattamento idratante, nutriente, antiossidante, capace di stimolare la produzione di nuove fibre di collagene ed elastina. Attraverso tante micropunture si iniettano diversi cocktail di
principi attivi, a seconda del risultato che si vuole ottenere e delle condizioni della pelle. Per esempio, se c’è bisogno di una semplice “rinfrescatina”, può essere sufficiente un pool di vitamine, antiossidanti e acido ialuronico. Per le pelli più segnate invece, si possono iniettare i cosiddetti Pdrn, cioè frammenti di acidi nucleici (Dna) che stimolano la riparazione e la rigenerazione delle cellule.

Alcuni alimenti sono noti per aumentare il licopene, un antiossidante che si trova nei pomodori e in altri frutti rossi e arancioni e verdura, può aumentare la protezione solare di ben il 33%. Una delle migliori fonti è il concentrato di pomodoro. Molti sono grandi fan di un gruppo di antiossidanti chiamati polifenoli, il tè verde ne ha in abbondanza, anche il pesce, ricco di omega-3 ha poteri anti-infiammatori.

Il cioccolato fondente è ricco di flavonoidi che possono aiutare a proteggere dalle scottature solari, mentre la caffeina è pensata per contribuire a ridurre il rischio di cancro della pelle.

Stimolare la melanina

Per dare più spazio alla produzione di melanina, puoi usare i prodotti in crema pre-sun. Contengono
sostanze idratanti ma soprattutto riboflabina e tirosina che, oltre ad accelerare la tintarella, la intensificano e
la prolungano. In questo modo, la pelle raggiunge il massimo di pigmentazione nel giro di 6 giorni contro i 12 necessari solitamente. I pre-solari, che vanno applicati una o due volte al giorno, si possono usare anche se non si ha in programma una vacanza o un weekend al mare.

Proteggi anche i capelli dal sole

Per non stressare i capelli e farli arrivare all’appuntamento con il sole già impoveriti, usa le maniere dolci quando li lavi. Basta scegliere uno shampoo delicato senza parabeni o Sles, conservanti e tensioattivi che possono inaridirli. E per il balsamo, preferisci prodotti ricchi, con sostanze rigeneranti o con olio di argan, che lucida e protegge senza ungere. Lo sanno bene le donne marocchine che lo utilizzano  per difendere le chiome dai raggi del sole del deserto. Indispensabile poi una maschera idratante da fare una o due
volte alla settimana. Per districare i capelli usa una spazzola a denti larghi, che
non li spezzi: ti servirà anche al mare.

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Fai una cura ricostituente Prima delle vacanze programma in salone un trattamento rigenerante, in modo da prevenire i danni da sole e salsedine. Si effettua di solito in più sedute settimanali.
Il parrucchiere applica dei prodotti che riescono a penetrare in profondità e a ristrutturare la fibra del capello. I più nuovi sono a base di cellule staminali vegetali e collagene, oppure di acido
ialuronico e collagene ad effetto filler . La chioma, nutrita e idratata alla perfezione, torna ad essere
corposa e lucida, le punte compatte. Proteggi con i filtri I raggi del sole schiariscono e disidratano i capelli, ma non solo: molti studi hanno ormai dimostrato che gli ultravioletti accelerano la fase telogen, quella di aumento
transitorio della caduta. Ecco perché, appena i raggi del sole si fanno più intensi, è importante proteggere la
chioma con un filtro solare. Basta una spruzzata prima di uscire al mattino.

Autoabbronzanti

sono in tanti a non amare il sole, per tutte queste persone i raggi non fanno che invecchiare la pelle e possono provocare pericolosi melanomi. Pero’ allo stesso tempo desiderano avere un’abbronzatura perfetta, invidiabile. In questo caso si può ricorrere agli autoabbronzanti. Si tratta di creme a base di “zucchero” , ertrulosio, e diidrossiacetone che colorano la pelle in modo naturale. Bisogna fare delle prove su una porzione di pelle nascosta, ad esempio un gomito per capire quanta quantità è necessario per il proprio tipo di pelle.

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