La vita si allunga e l’Italia è uno dei paesi piú longevi al mondo insieme al Giappone. La media per le donne è di 85 anni, per gli uomini qualcosina in meno. In tutto ciò l’età biologica coincide sempre meno con quella anagrafica. Basta dare un’occhiata alle persone un tempo definite “anziane” che oggi dimostrano meno anni rispetto a quelle del dopoguerra.

Merito delle nuove conoscenze mediche ma anche di un’alimentazione migliore, dello sport, della prevenzione e della cura che dedichiamo al corpo e alla pelle. Le abitudini quotidiane sono in grado di modificare l’espressione dei geni. Lo vediamo persino nei gemelli identici, con lo stesso dna: se vivono in paesi diversi con altrettanti stili di vita, invecchiano a velocità differenti.

Se l’età anagrafica ci dice “quanti anni hai”, l’età biologica definisce “quanto bene funzioni”. Misurare però la capacità di adattarsi all’ambiente
per vivere meglio è ancora un sogno. Da molto tempo gli scienziati stanno cercando un “age scanner” perfetto, ma non c’è un consenso scientifico definitivo su un unico test.

I geriatri si orientano su una valutazione più complessiva di una persona, dal punto di vista medico, psicofisico, motorio: quanto bene ci vede e ci sente, come funziona il suo tratto gastrointestinale, la capacità di gestire lo stress, come dorme, quanto regge la fatica, l’attività sportiva svolta, quali eredità ha ricevuto dai genitori.

invecchiare bene

Quando gli specialisti si fanno un’idea delle caratteristiche individuali si passa a una serie di esami ad hoc per un’analisi approfondita dello stato psicofisico in relazione all’età: tra questi un profilo ormonale e lipidico completo, un test sullo stato infiammatorio, il dosaggio di vitamine e antiossidanti. Tutto questo per individuare abitudini da modificare e carenze da correggere.

Una delle più comuni tra chi lavora tutto il giorno in ufficio è quella di vitamina D: integrarla può essere utile non solo per favorire l’assorbimento di calcio
nelle ossa, ma anche per il buon funzionamento di cuore, vasi, sistema immunitario, e per proteggerci dallo stress. Se l’età anagrafica è fuori dal nostro controllo, quella biologica non lo è: intervenendo sull’epigenetica (cioè sull’espressione dei geni che possono cambiare con una generazione) attraverso i quattro fondamenti di una vita sana – alimentazione corretta, attività fisica, integrazione personalizzata e gestione di stress e sfera emotiva – riusciremo a modificare la velocità dell’invecchiamento “visibile”.

Il lifting naturale

Lifting naturale Un ulteriore effetto del trascorrere del tempo è il rallentamento del metabolismo cellulare. Fenomeno che riguarda anche la cute, sempre meno capace di sintetizzare collagene, elastina, acido ialuronico. Ecco perché la pelle ha bisogno di più “carburante” per difendersi e rigenerarsi. La soluzione sviluppata dopo anni di studio è il complesso Vinergy, mix di resveratrolo di vite e betaina di origine naturale (vitamina
del gruppo B) che agisce contro la diminuzione progressiva del metabolismo energetico delle cellule».

Le proprietà del resveratrolo sono note da tempo e, anche se l’uva non è certo un superfood, ha virtù antiossidanti che è sempre bene capitalizzare. Un altro elemento su cui è bene investire per avere un bonus di longevità è il fitness. L’attività fisica è ormai parte integrante della vita quotidiana e i brand cosmetici si stanno concentrando in questo campo, non solo con trattamenti corpo sempre più evoluti (a breve usciranno creme che si adattano alla temperatura corporea ispirandosi al Bikram Yoga o che si attivano con l’acqua per chi pratica sport in piscina), ma anche soin viso e trucchi che si ispirano al mondo atletico.

Come si dimostrano meno anni sul viso

Le neuroscienze insegnano che l’attività fisica ha un impatto visivo sul volto: dopo una seduta di fitness sembra più disteso, le rughe di espressione sono meno intense e la pelle è luminosa grazie alla riattivazione della microcircolazione .Praticare sport aumenta la produzione di endorfine: l’impatto è positivo non solo su emozioni e mimica facciale, ma anche sui processi di sintesi cellulare. La ginnastica facciale è complementare, perché ha un’azione profonda sui muscoli del viso, livello che non può essere raggiunto dai cosmetici. Non è una pratica recente, ma con l’ultimo trattamento abbiamo
sviluppato una nuova tecnica dedicata a tre zone specifiche, che coinvolge una cinquantina di muscoli.

I movimenti nelle fasce inferiori hanno un effetto lifting e assottigliano il mento, in quella centrale, dove ci sono i principali responsabili delle espressioni, migliorano la struttura dell’ovale, alzano gli zigomi, e limitano la comparsa delle rughe naso-labiali. Nella parte alta aiutano a scongiurare le rughe profonde tra le sopracciglia e a sostenere la pelle di fronte e tempie. L’ideale è praticarli cinque minuti ogni giorno, la regolarità è importante, soprattutto dopo i 40 anni.

Uomini e donne sono sempre più interessati anche a qualcosa che vada oltre il trattamento antiage per il viso: al primo posto della condivisione restano
ancora le creme idratanti leggere, ma attualmente c’è meno ritrosia verso alcuni tipi di trucco, a patto che siano davvero invisibili. Vedi i correttori per le occhiaie e le imperfezioni.

Per quel che riguarda i ritocchini è passato il tempo del lifting endoscopico chirurgico e anche del botox. Oggi si usa l‘acido ialuronico e l’acido polilattico, filler dermali naturali che si assorbono in maniera naturale dal corpo umani, i cui effetti sono temporanei ma piú delicati.

I consigli per invecchiare bene

Combatti la stanchezza pomeridiana – L’affaticamento è un problema comune tra gli anziani, soprattutto dopo pranzo. Bere un bicchiere d’acqua e un cibo antiossidante come una prugna può rivitalizzare il corpo e stimolare la mente.

Creme per il viso: mantenere sempre la pelle idratata con prodotti naturali, anche utilizzando olio di oliva o trattamenti anti età leggeri.

Esercizi mentali: Mantenere il cervello attivo e in forma è imperativo per la salute degli anziani. Non solo evita malattie come l l’Alzheimer e la demenza senile,  ma favorisce anche la funzione esecutiva. Prova i giochi di parole e i giochini matematici. Ad esempio, trova 5 oggetti rossi durante una passeggiata nel quartiere e richiamali quando torni a casa.

Camminata di mezz’ora al giorno: puoi usare anche i bastoncini da passeggio che consentono una mobilità più equilibrata . Camminare con i bastoni impegna i muscoli della parte superiore del busto,  aumenta la forza della parte superiore del corpo e la resistenza cardiovascolare.

Cena con qualcuno: quelli che condividono i pasti con gli altri mangiano meno rispetto a quando mangiano da soli. Questa è una tattica facile per perdere peso e una che favorisce l’interazione sociale e il coinvolgimento. Mentre questo è facile per coloro che invecchiano in comunità, gli anziani che invecchiano a casa possono pianificare pasti con familiari o amici almeno diverse volte alla settimana.

Rompere la routine – La routine limita la stimolazione cerebrale. Introduci nuovi cibi o nuovi modi di mangiare lo stesso cibo. Ad esempio, sostituire le pesche in scatola con quelle appena tagliate. Inoltre, prova a prendere una strada diversa per il negozio di alimentari o il centro commerciale.

Pochi grassi : gli adulti più anziani con un aumentato rischio genetico per la demenza possono ridurre il rischio aumentando la quantità di acidi grassi omega-3 nella loro dieta. Questi acidi grassi, presenti nei pesci, nelle noci, nell’olio d’oliva e nelle verdure a foglia verde, possono ridurre l’infiammazione cerebrale, una possibile causa del morbo di Alzheimer.

Diminuisci il sale: l’ipertensione, che può causare ictus e un significativo declino delle funzioni cognitive, spesso aumenta con l’età. Man mano che gli adulti invecchiano, anche il senso del gusto svanisce, portando ad un desiderio di più sale sul cibo per migliorare il sapore. Ridurre l’apporto di sale è fondamentale, in alternativa per insaporire il cibo si possono usare altre spezie.

 

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