Brufoli sulle Guance che fare

L’acne è un disturbo che inizia con la pubertà e scompare con la fine dell’ adolescenza. Purtroppo spesso però persiste dando vita ad una vera e propria patologia della pelle. Si presenta sotto forma dei comunemente definiti “brufoli” sulle guance, sul mento, sulla fronte e anche sulle spalle ed in altre parti del corpo. In gergo medico si chiamano “comedoni” ovvero dei punti neri o giallastri dovuti ad un eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

Cause

Le cause dell’ acne sono da ricercare nell’ attività degli ormoni androgeni che accendono i recettori, cioè gli interruttori, delle ghiandole sebacee e fanno scattare una superproduzione di sebo (liquido biologico che ha diverse funzioni).

Un meccanismo, questo, che però non dipende da un’esagerata produzione ormonale, come si credeva un tempo, ma da una ipersensibilità genetica delle ghiandole sebacee agli androgeni. E questo spiegherebbe anche la predisposizione genetica. E’ possibile che se i vostri genitori abbiano avuto problemi di acne in adolescenza anche voi subiate averne.

Ci sono anche altri fattori, in via limitata, che  determinano la formazione di brufoli, tra questi l’assunzione di alcuni tipi di farmaci e lo stress. La cattiva alimentazione non ha nulla a che fare con l’acne, il mito della troppa cioccolata che fa venire i brufoli è una leggenda.

Anche una crema per il viso aggressiva o un fondotinta inadeguato possono contribuire alla formazione di punti neri  perché formano depositi che chiudono i pori e fanno accumulare il sebo all’interno delle ghiandole. O ancora, toccarsi continuamente il viso con le mani.

I rimedi efficaci

Oggi sono disponibili terapie mirate a seconda della gravità dell’acne. Si va da soluzioni topiche fino all’assunzione di particolari farmaci come il famoso Roaccutan che ha come componente principale l’isotretinoina. Parliamo in quest’ultimo caso di un acne particolarmente grave che si presenta con pustole e cisti.

Il Roaccutan è un farmaco veramente efficace purtroppo però presenta delle controindicazioni importanti per le donne. Se, durante l’assunzione del farmaco, rimangono incinta il futuro bimbo potrebbe nascere con gravi problemi.

Le creme

L’acne leggera riguarda 7 ragazzi su 10. Si riconosce perché le papule, cioè i pomfi rossi e con la punta biancastra, sono pochi e compaiono raramente. Inoltre la pelle è grassa, ma solo nella zona centrale, cioè fronte, naso e mento. Tutti i giorni la pelle va pulita mattina e sera con un detergente non schiumogeno, da diluire con acqua tiepida.

Va quindi applicata una crema scelta dal dermatologo, mai grassa. Il trattamento cambia invece se le papule si riproducono di continuo. La terapia spegne l’infiammazione, riequilibra la pelle grassa e dura 3-6
mesi. La mattina va applicata una crema a base di principi attivi antibiotici come la clindamicina
o l’eritromicina.

La sera invece va usata una pomata a base di retinoidi o benzoil perossido per regolarizzare la produzione di sebo.
Non si deve avere paura se l’acne si presenta in forma diffusa su tutto il viso con zone molto arrossate e
papule. In questo caso, come detto, i medicinali sono da assumere per via orale (Roaccutan solo con prescrizione medica). In più, oggi viene consigliato un integratore a base di biotina che regolarizza la produzione
di sebo. Alle ragazze si può anche prescrivere, come cura, la pillola anticoncezionale a basso
dosaggio, nome commerciale Diane e Dianette.

Pulizia del viso

i maschietti devono applicare sul viso per ammorbidire la pelle, prima della rasatura della barba, un
asciugamano di tela di cotone imbibito con una soluzione di acqua tiepida e cinque gocce di olio essenziale di camomilla. Chi utilizza il dopobarba, deve scegliere un prodotto senza alcol, con sostanze lenitive come la calendula e il meliloto che hanno un effetto disinfiammante.

Le ragazze per eliminare il trucco devono usare un latte detergente all’aloe o alla camomilla. Al posto dei dischetti di cotone meglio preferire i quadretti di garza, che non lasciano residui sulla pelle. Se si usa il fondotinta va scelto “senza olii”, cioè privo di sostanze oleose che possono rendere la pelle più grassa. Sono ideali quelli in mousse con effettoopaco e coprente: nascondono l’acne senza bisogno di usarne in quantità.

Cuoio capelluto screpolato Cosa fare

Quando il cuoio capelluto appare secco, arrossato e screpolato con conseguente produzione di forfora probabilmente soffrite di dermatite seborroica o, nei casi più gravi di psoriasi. La forfora è un problema soprattutto estetico, sono le scaglie della pelle che si formano nei capelli e si depositano soprattutto sulle spalle, particolarmente visibili se si indossano vestiti scuri.

Questo problema si presenta spesso quando arriva l’inverno, le temperature gelide e i venti pungenti non fanno bene alla pelle che è letteralmente sotto attacco. Ma non è solo la vita all’aria aperta che può causare secchezza , il riscaldamento interno , una casa con un tasso si umidità troppo basso, può causare secchezza all’ epidermide.

Ci possono essere approcci diversi nel trattamento del cuoio capelluto secco. Per la forfora in generale può andare bene uno shampoo anti forfora usato due volte a settimana. Non tutti gli shampoo antiforfora sono uguali , alcuni shampoo usano il piritione di zinco mentre altri usano il solfuro di selenio o un altro ingrediente attivo. L’etichetta frontale dovrebbe farti sapere quale ingrediente viene utilizzato.Se un tipo di shampoo non funziona per te, prova uno un principio attivo differente.

cuoio capelluto secco

Tuttavia se la situazione non si risolve potrebbe trattarsi di un eczema (dermatite seborroica) o si tratta di psoriasi.

Psoriasi dei capelli

La psoriasi  può apparire ovunque sulla pelle. Quando si forma all’attaccatura dei capelli o all’interno della vostra chioma viene spesso chiamata psoriasi del cuoio capelluto.

La psoriasi può apparire sulla fronte, a volte, si estende alla parte posteriore del collo o appare dietro le orecchie.

Sul cuoio capelluto, la psoriasi può richiedere un trattamento diverso. La pelle del cuoio capelluto è più spessa. I capelli possono intralciare.

Causa della psoriasi

indipendentemente da dove si forma la psoriasi, la causa è la stessa. La psoriasi si sviluppa quando il sistema immunitario di una persona ha segnali che indicano alle cellule della pelle di crescere troppo rapidamente. Nuove cellule della pelle si formano in giorni invece che in settimane. Il corpo non perde queste cellule della pelle in eccesso. Le cellule della pelle si accumulano sulla superficie della pelle, provocando la comparsa di chiazze di psoriasi.

In questi casi è bene recarsi dal dermatologo che potrà prescrivere lozioni topiche e trattamenti farmacologici dopo aver ispezionato il capello. Non da ultimo la psoriasi può avere cause psicosomatiche.

Dermatite seborroica

colpisce quasi il 5% della popolazione e sebbene non sia una patologia così grave è comunque fastidiosa al livello estetico. E’ causata da un fungo la malassezia, ma c’è una buona base ereditaria, l’igiene non c’entra nulla e non è contagiosa. Il trattamento prevede l’eliminazione del fungo, la riduzione dell’ infiammazione e la riduzione della produzione eccessiva del sebo.

Si presenta con scaglie bianche o giallastre non solo nel cuoio capelluto ma anche sul torace, nell’ inguine e nelle sopracciglia. 

Anche in questo caso possiamo trattarla con shampoo al ketoconazolo (Triatop) e lozioni specifici, ma potrebbero non bastare e quindi bisogna andare a fondo della causa specifica, non da escludere anche quella somatica.

cuoio capelluto secco rimedi naturali

Per i capelli secchi e sfibrati provate a creare questa crema a base di ingredienti naturali:

mescolate

  • 40 millilitri – 4 cucchiai circa – di olio di semi di lino, nutriente, ristrutturante e lucidante grazie all’elevata presenza di acidi linoleico e alfa linoleico
  • 60 ml di gel d’aloe, che idrata, rimineralizza e fortca il fusto. L’aloe ha anche un’azione antinfiammatoria che contrasta l’ossidazione del bulbo pilifero, la caduta dei capelli ed eventuali irritazioni del cuoio capelluto causate da smog o residui di prodotti di styling.
  • 20 grammi di polvere di henné neutro, incolore, che oltre a dare consistenza alla maschera regola i livelli di sebo del cuoio capelluto e lucida il fusto.

Mescolate, applicate sui capelli umidi, avvolgili con la pellicola trasparente e tenete in posa 20 minuti. Quindi risciacquate e procedete con lo shampoo.

Eliminare Cellulite i Tratttamenti che funzionano

Secondo l’Associazione chirurghi plastici italiani, AICPE,  nel 2016 sono stati effettuati nel nostro paese quasi 150.000 interventi di chirurgia estetica tra cui 25.000 procedure di liposuzione, molte delle quali sono state eseguite per rimuovere la cellulite. Le procedure di rimozione della cellulite stanno crescendo in popolarità grazie al buon successo che la tecnica sta avendo.

Ma anche se potrebbe sembrare la perfetta soluzione rapida, la liposuzione, il laser o altri mezzi per rimuovere la cellulite chirurgicamente non sono una semplice procedura per passare dalla taglia 50 alla 42 in una notte. La liposuzione non è un trattamento efficace per la cellulite – la pelle a buccia d’arancio che appare sulle cosce, sui fianchi e sui glutei . E’ un’operazione per rimuovere il grasso in eccesso localizzato e non combatte di conseguenza l’obesità. Niente può sostituire un’alimentazione sana e un allenamento efficace . Proprio come con altri segni dell’invecchiamento, la cellulite viene gestita al meglio concentrandosi innanzitutto sulla perdita di peso a lungo termine e sulla salute della pelle in generale.

Quindi se volete bruciare in maniera idonea il grasso in eccesso dovete prima contattare un dietologo, andare da un dermatologo e capire quale è la fonte del problema.

cellulite prima e dopo

Come affermato in uno studio del 2006 pubblicato sull’International Journal of Cosmetic Science, ridurre l’adipogenesi (ovvero l’ accumulo di grasso) e aumentare la termogenesi (bruciare i grassi attraverso il calore corporeo) sembrano essere le vie principali per ottenere una riduzione di massa corporea, di conseguenza si migliora anche la microcircolazione e la produzione del collagene, responsabile dell’ elasticità della pelle.

 

Cos’è la cellulite?

La cellulite è la comparsa di una “pelle a buccia d’arancio” grumosa o con fossette, che si sviluppa prevalentemente con l’età sulle gambe, sui glutei, sullo stomaco e nella parte posteriore delle braccia. E’ il risultato spesso del ristagno linfatico dovuto a ritenzione idrica. La linfa, soprattutto degli arti inferiori, che dovrebbe risalire verso la parte alto, si ferma e ristagna dando vita alla pelle con fossette, ovvero alla panniculopatia, gergo con sui si definisce la cellulite.  Alcuni dei fattori che contribuiscono a questa condizione sono la mancanza di esercizio fisico, una vita sedentaria, ma soprattutto una predisposizione genetica e i cambiamenti ormonali .

Non dobbiamo confondere la cellulite con le smagliature. In quest’ultimo caso parliamo delle “striature” rosa, bianche o rosse che rappresentano una vera e propria lacerazione cutanea.

 

La ragione per cui , soprattutto le donne, sviluppano la cellulite non è dunque chiara, possiamo parlare di diversi fattori che concorrono.  Ne possono soffrire anche adolescenti o comunque donne giovanissime, è chiaro che con il passare dell’ età la pelle perde la sua elasticità, elastina e collagene diminuiscono.

La cellulite non è grave o dannosa, ma è sicuramente brutta da vedere e può svilupparsi a circostanze particolari di vita come l’aumento o la perdita perdita di peso repentina, la gravidanza, in seguito ad assunzioni di particolari tipi di farmaci, ad esempio la pillola contraccettiva.

Le principali cause della cellulite

Ricapitolando diversi fattori primari contribuiscono allo sviluppo della cellulite, tra cui:

  • dieta squilibrata
  • sedentarietà
  • assunzione di farmaci
  • squilibrio ormonale
  • gravidanzia
  • predisposizione genetica
  • ritenzione idrica e problemi circolatori

Alcuni altri fattori che possono causare cambiamenti cutanei come smagliature, cedevolezza, rughe e formazione di macchie scure. Le cause: squilibri ormonali , elevate quantità di stress, condizioni mediche esistenti come malattie autoimmuni o diabete, genetica, cattiva alimentazione, allergie, fumo, troppo esposizione al sole e altre cause di tossicità.

Mentre la connessione tra lo stress e lo sviluppo della cellulite può sembrare inverosimile, anche s studi hanno dimostrato che tutti i fattori sopra citati aumentano l’infiammazione e contribuiscono ai segni dell’invecchiamento cutaneo. Insomma per la cura della pelle in generale il fumo, lo stress , una dieta povera e l’inquinamento non fanno di certo bene, ma non c’entrano molto con la cellulite.

Secondo una ricerca del Journal of European Academy of Dermatology, la cellulite può essere causata da un aumento dei livelli di catecolamine (l’aumento è associato allo stress) dei livelli di cortisolo elevati . Cose come lo stress e una cattiva alimentazione causano un rallentamento nella produzione di collagene, che è fondamentale per mantenere la pelle giovane.

I rimedi

una soluzione alla portata di tutti è sicuramente rappresentata dalle crema anticellulite. Alcune sono dei paliativi molto blandi, altre sono un po’ più invasive come Iodase e Somatoline che contengono la levotiroxina che influisce sul funzionamento della tiroide. Chi soffre di ipertiroidismo ad esempio potrebbe avere problemi nell’ assunzione, seppur topica.

Le scarpe basculanti aiutano a rendere tonici i glutei perchè stimolano il lavoro di parti del corpo che con le normali suole delle scarpe non vengono attivati. La radiofrequenza estetica può aiutare molto e fa uso delle onde radio per generare calore termico che aiuta la produzione di fibroblasti.

La cavitazione estetica è un procedimento abbastanza invasivo, ci riferiamo alla cavitazione medica che usa delle frequenze molto potenti per scogliere gli adipociti. Può essere effettuata solo da un medico e non da un estetista. I risultati sono buoni ma non dobbiamo prenderla alla leggera

Così come non dobbiamo prendere sottomano le terapie sclerosanti e la mesoterapia che consiste nel iniettare soluzioni che bruciano i grassi agendo dall’ interno. Ad ogni modo consultare un medico prima di qualsiasi trattamento è quanto mai d’obbligo.

 

Vitamina D a cosa fa bene

La vitamina D include un gruppo di cinque sostanze differenti, tutte liposolubili, ma le due forme molto simili tra loro per attività biologica e per noi più importanti sono: la D2 (ergocalciferolo), unicamente di origine esogena (tramite alimenti vegetali) e la D3 (colecalciferolo), sia di origine esogena (tramite alimenti di tipo animale), che endogena (derivante dall’irradiazione con raggi Uv del 7 deidrocolesterolo della pelle).

A cosa fa bene

La vitamina D interviene a livello intestinale e renale, agevolando l’assorbimento e il trasporto di calcio nel sangue, e a livello osseo favorendo la rimozione del calcio e mantenendo stabile il suo livello ematico. È di grande importanza per la mineralizzazione di ossa e denti e dunque essenziale per la crescita nel caso dei più piccoli e per la salute generale di adulti o anziani. Fondamentale è la sua azione preventiva del rachitismo infantile, patologia caratterizzata dall’incapacità di calcificazione della matrice ossea, con gravi conseguenze per la crescita.

La vitamina D ha altre proprietà, in particolare:

  • è un potente stimolatore del nostro sistema immunitario, prevenendo in particolare le infezioni ma anche proteggendo l’organismo da alcuni tipi di tumori e da malattie come l’Alzheimer;
  • protegge il cuore, riducendo i danni provocati da ipertensione e aterosclerosi;
  • è di supporto nelle terapie per le malattie reumatiche autoimmuni, come l’artrite reumatoide;
  • aiuta a mantenere in equilibrio il microbiota intestinale;
  • è importante nella prevenzione del diabete, perché regola la produzione d’insulina, l’ormone da cui dipende il controllo degli zuccheri nel sangue;
  • è utile nelle cure dell’infertilità, migliorando la motilità e aumentando il numero degli spermatozoi;
  • favorisce l’assorbimento della vitamina A;
  • interviene nell’assorbimento a livello intestinale di altri minerali preziosi per il nostro organismo, come il fosforo;
  • è poi utile per il buon funzionamento del sistema muscolare.

Di quanta vitamina D abbiamo bisogno

La dose stabilita dai LARN (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti) varia secondo l’età:

  • servono 10 mcg (40O Ul) al giorno fino all’anno di età
  • 15 mcg (600 Ul) nei bambini e negli adulti
  • 20 mcg (800 Ul) negli anziani, in cui c’è un rallentamento del metabolismo osseo.

Dove si trova la vitamina D

La fonte principale di vitamina D è la luce del sole: una corretta esposizione tutto l’anno, non solo nei mesi estivi, permette che sia sintetizzato l’80% del nostro fabbisogno attraverso la pelle.

È importantissimo, quindi, stare all’aria aperta e cercare di esporre la pelle quanto più possibile alla luce. D’estate, soprattutto nelle ore centrali della giornata, utilizziamo creme con fattori di protezione molto alti, che se da un lato aiutano a prevenire tumori della pelle, dall’altro inibiscono la sintesi di vitamina D.
Per arrivare a un giusto compromesso, sarebbe meglio esporsi al mattino presto o a ridosso del tramonto, utilizzando creme con filtri bassi, in modo da permettere la produzione e l’accumulo della vitamina D.

Una parìe del nostro fabbisogno può essere soddisfatto con l’introduzione nella dieta di alimenti, per lo più di origine animale: olio di fegato di merluzzo, pesce (salmone, aringhe, sgombri), carne rossa, fegato, tuorlo d’uovo.

Negli alimenti di origine vegetale, eccezion fatta per i funghi, è presente in tracce e solo nelle verdure a foglia larga. In casi particolari è possibile ricorrere agli integratori, per sopperire all’eventuale carenza. Ad esempio, può essere necessaria un’integrazione per persone che vivono in luoghi dove c’è poco sole anche a causa dell’inquinamento, per persone che seguono diete veganer per donne in gravidanza, in allattamento o che fanno uso di contraccettivi orali, poiché questi farmaci interferiscono con l’assorbimento di vitamina D.

Bassi livelli di questa vitamina possono portare alla comparsa di varie patologie; quindi è importante, soprattutto superata una certa età o in caso di presunte carenze, eseguire, previa prescrizione del medico, un semplice esame per valutare il dosaggio di vitamina D nel sangue.