Costo installazione Condizionatore quanto si paga in modo onesto

Il condizionatore è diventato un elettrodomestico imprescindibile. Quasi ogni casa ne è dotata, ma spesso non è agevole o non è possibile installarlo. Il motivo è semplice, il climatizzatore d’aria ha un’unità esterna molto ingombrante e pesante che va montata sul balcone oppure sulla facciata. Non tutti però dispongono di un terrazzo e sotto la finestra non si può quasi mai, a meno che il condominio non lo permetta.

Insomma non è proprio semplice da installare, per questo motivo i professionisti che lo fanno si fanno pagare? La domanda che molti si pongono prima di recarsi in negozio a comprarlo è qual’è il costo di installazione di un condizionatore? La risposta dovrebbe essere articolata e se avete pazienza di leggere tutto l’articolo vi spiegheremo il perchè. Semplificando possiamo dire che:

mediamente un installatore professionista chiede 200-250 euro per il montaggio di un condizionatore muro-muro detto anche spalla-spalla. Significa che il motore si posiziona esternamente sul muro, mentre internamente, nella stessa parete a distanza di 50-100 cm c’è lo split interno. Questo è il prezzo più o meno standard iva esclusa. Se si tratta di montare un dul o trial split il prezzo di raddoppia o triplica.

montaggio condizionatore

Abbiamo già risposto alla domanda iniziale. Non tutte le installazioni dei condizionatori però sono così “semplici”. Come detto potremmo non avere un balcone esterno per il motore oppure uno spazio adatto. Lo split interno potrebbe andare in un’altra stanza distante anche parecchi metri, oppure i tubi dovranno camminare per tutta casa.

In queste situazioni più complesse molti installatori di condizionatori effettuano dei sopralluoghi, chi a pagamento chi gratuitamente. Chiedete telefonicamente prima di fissare un appuntamento se è previsto il costo della “chiamata”. Abbiamo testato vari professionisti, questo qui monta i condizionatori a Roma ci ‘è parso molto onesto e professionale. Il prezzo è di 200 euro + iva + il costo delle staffe per il motore.

Quindi nel caso dobbiate montare il motore sotto la finestra il costo finale per l’installazione del climatizzatore sale. Il motivo è semplice, un motore pesa anche 40 chili e farlo passare da una finestra, magari anche stretta, con il rischio che cada, senza scale o altro non è facile. Ci sarà bisogno di un imbracatura e sostegni. Insomma si lavora in situazioni precarie. Vi possono tranquillamente chiedere 300 euro + iva in questi casi ed il prezzo è giustificato.

Come si monta un condizionatore

cosa fa un installatore? Come faccio a capire se è onesto, se è un bravo professionista? Innanzitutto per montare un condizionatore ci vuole un frigorista con patentino, perchè sta maneggiando gas refrigerante. Lo prevede la legge . Questa cosa è di grande importanza perchè altrimenti, in caso di guasto del condizionatore, i produttori non vi riconoscono la garanzia, Mitubishi e Daikin sono molto rigorosi.

Non c’è bisogno invece di dichiarazione di conformità o libretto di manutenzione di impianto come succede con le caldaie (decreto del presidente della Repubblica num. 74 del 16 aprile 2013). A meno che l’impianto di climatizzazione non abbia una potenza superiore a 9kw.

L’installatore serio è dotato di pompa del vuoto, ovvero un apparecchio che crea un vuoto d’aria all’ interno delle tubazioni in cui scorrerà il gas. Quindi per prima cosa fa i buchi nelle pareti per far passare tubi di rame, cavi elettrici e scarico condensa. Poi monterà motore esterno e split interno e creerà il vuoto. Solitamente i tubi non vengono messi sotto traccia ma fatti passare esternamente dentro delle canaline. E’ la migliore soluzione a meno che non abbiate già l’impianto predisposto. A questo proposito il prezzo per installare un condizionatore se avete già tutto predisposto costa circa 150 euro+iva.

Importante verificare anche la pendenza per lo scarico della condensa. Troppe volte abbiamo visto split che perdevano acqua perchè non è stata data la giusta pendenza allo scarico. Ricordate che d’estate con alti tassi di umidità questi condizionatori producono litri di acqua.

Se non è possibile montare il motore

spesso capita che l’unità esterna non si possa proprio montare. Non c’è il terrazzo, sulla facciata non si può mettere oppure il motore deturpa l’architettura, siamo in centro storico. In questi casi se c’è una chiostrina il motore si può posizionare lì e far passare i tubi per casa. Un condizionatore a muro può essere distante non più di 12-15 metri dal motore. Tenetene conto.

Oppure si montano i climatizzatori senza unità esterna, ad esempio c’è Unico di Olimpia Splendid. Il motore si trova all interno dell unico blocco con cui è composto. Vanno praticati due fori su un muro perimetrale , lì dove srà poi poggiato il condizionatore. I fori servono per far sfogare fiori l’aria calda. Altrimenti c’è la soluzione del condizionatore portatile, il classico Pinguino De Longhi.

Miglior alternativa al condizionatore

I condizionatori d’aria sono entrati nelle nostre case già da parecchi anni. Sono tra gli elettrodomestici più venduti dell’ ultima decade e sembra che in estate non se ne possa più fare a meno. Negli Stati Uniti non c’è posto o luogo in estate in cui non ci sia l’aria condizionata e noi abbiamo seguito il trend.

Tutto ciò porta sicuramente benefici, un aria troppo calda con un alto tasso di umidità non fa bene alla salute, specialmente a coloro che soffrono di determinate patologie, ma ha un suo costo in termini di consumo energetico.

Ci sono anche aspetti negativi legati alla diffusione dei sistemi di condizionamento, e riguardano
principalmente l’impatto ambientale e il consumo di energia. Un sistema di climatizzazione centralizzato di un appartamento, ad esempio un dual split da 12.000 Btu (uso quotidiano di 10 ore) consuma in media 11 kWh al giorno. Senza contare anche i costi per il montaggio di un condizionatore che si aggirano sui 200-300 euro.

Tantissimo, si tratta di un problema etico, è il fabbisogno settimanale di un abitante del Marocco, ma anche di costi. Considerando un prezzo di acquisto di 0,2 euro per Kwh, spendiamo quotidianamente 2,2 euro, ovvero più di 120 euro a bimestre.
Per avere idea di quanto sta assorbendo il vostro climatizzatore andate davanti al contatore di energia elettrica, quello che avete nel sottoscala. Segnatevi l’assorbimento. Accendete i condizionatori, aspettate 15 minuti ed andate di nuovo ad osservare il consumo sul contatore.

Gli stessi calcoli possono essere fatti sia in estate che in inverno, quando il condizionatore lavora in pompa di calore.

Bisogna quindi essere virtuosi nell’ uso e non eccedere con la temperatura ne’ in estate che nei periodi freddi. In estate non dobbiamo scendere sotto i 26 gradi in inverno avere 18-19 gradi in casa è l’optimum, di notte possiamo anche scendere a 17 gradi.

Optare sempre per modelli inverter in classe A+++ che assorbono meno corrente e fanno risparmiare parecchi soldi in bolletta. Tenere chiuse le finestre e se possibile investire un po’ di soldi in infissi con doppio vetro in pvc o legno, meglio di quelli in alluminio.

La grande svolta è considerare l’acquisto di pannelli fotovoltaici che producono energia elettrica in loco. Dato che i picchi massimi di produzione ci sono in estate, proprio nelle ore di maggiore insolazione e quando fa più caldo, potremmo sfruttare un impianto fotovoltaico per alimentare un sistema di condizionamento. Un collettore solare termico invece produce acqua calda che può essere utilizzata per uso sanitario o per scaldare un appartamento con il sistema a pavimento con pannelli radianti.

Con le bollette sempre più salate c’è una maggiore attenzione anche alle tecniche passive di rinfrescamento.
Si vedono sempre più spesso edifici con veneziane e con tende riflettenti la luce solare, ricchi di piante e alberi per dare ombra e abbassare le temperature, con i muri dipinti in bianco o comunque con colori chiari.

C’è anche un’altra possibilità, quella di applicare le tecniche di modulazione e dissipazione del calore. Se riusciamo a realizzare una corrente d’aria aprendo le finestre, secondo il metodo tradizionale, l’aria circola attraverso l’edificio: la circolazione  è la forma più comune e più facile e spesso la meno costosa di raffreddamento passivo e ventilazione. Insomma quello che si faceva una volta con i ventilatori a soffitto o con quelli a colonna.

Un altro modo per rinfrescare gli ambienti è la ventilazione a camino, che usa le differenze di temperatura per muovere l’aria (l’aria calda sale perché ha una pressione inferiore). Non da ultimo ci sono anche i sistemi a pavimento con pannelli radianti che utilizzano acqua fredda per rinfrescare la casa in sostituzione di quella calda usata durante l’inverno.

Come detto le alternative per climatizzare casa in modo economico ci sono. Prima su tutti l’uso dei ventilatori a soffitto che consumano alla massima velocità 70-80 watt contro i 600-700 di un condizionatore. La temperatura non viene abbassata e nemmeno il tasso di umidità, ma la sensazione è quella di una leggera brezza che rinfresca. Possono essere usati in congiunta ad un deumidificatore che invece riesce proprio a togliere l’acqua presente nell’aria consumando molto meno di un climatizzatore.

Quindi ventilatore + deumidificatore è una buona accoppiata, oppure solo ventilatore da soffitto.
Ci sono anche i ventilatori ad acqua un compromesso molto utile. L’aria smossa da pale viene convogliata in una tubo in cui è presente del ghiaccio messo preventivamente nel freeezer. Quando uscirà dal ventilatore sarà molto più fredda.